Professionista di poker coinvolto in truffa da 72 milioni di dollari
C’è un programma televisivo inglese, dal titolo The Great British Bake Off, che va alla ricerca dei migliori pasticceri del paese. Quest’anno, una giovanissima nonna di 41 anni, Jo Wheatley, è stata coronata regina della trasmissione. Mentre lei cucinava, però, suo marito faceva il bucato, ma non quello di casa: l’uomo, un professionista di poker, è stato accusato di far parte di un giro di riciclaggio di denaro da quasi 72 milioni di euro.
Richard Wheatley, 44 anni, noto professionista di casinò online dietro il nickname “The Bear” (“l’orso”) al momento sta scontando una pena di 7 anni. Stando alla pagina Twitter di Wheatley, il gioco d’azzardo lo tiene occupato durante i suoi continui spostamenti. Sembra che il poker sia una delle sue attività preferite, stando alla sua partecipazione e ai suoi successi in diversi tornei del circuito mondiale, fra cui l’European Poker Tour (EPT), il Grosvenor UK Poker Tour (GUKPT) e l’Irish Winter Festival.
Oltre ai suoi 93.500€ di vincite nei tornei dal vivo, Richard Wheatley ha raggiunto il terzo posto agli 888.com UK Open nel 2008 (46.000€) e la vittoria al GUKPT Grand Final a Londra quello stesso anno (30.000€).
Tuttavia, pare che Wheatley facesse contemporaneamente parte di una banda che si occupava di riciclaggio di denaro ricavato dalla vendita di sostanze stupefacenti, per un ammontare complessivo di quasi 72 milioni di euro. È stato condannato dalla Southwark Crown Court lo scorso 20 aprile. Sua moglie Jo ha dichiarato di essere stata onesta dal principio con i produttori del reality a cui ha partecipato, che hanno dichiarato: “Il passato del marito di Joanne non ha nessuna rilevanza per il nostro programma. Joanne è una pasticcera di talento e il talento va sempre riconosciuto. E infatti è stata proprio lei a vincere”.