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L’Europa rigetta leggi del Belgio sul gioco online

L’analisi fatta dall’Unione Europea sulle regole proposte dal Belgio in materia di casinò online ha trovato che molte delle misure previste violano gli accordi e gli standard in materia di commercio europeo. La Commissione Europea ha infatti passato al vaglio le leggi che sono state recentemente approvate in Belgio sul tema del gioco d’azzardo su internet e ha trovato che non soddisfano i requisiti richiesti dal mercato comune. La proposta del Belgio è stata giudicata carente in molte aree, ed in particolare nelle clausole che richiedono a tutti gli operatori di casinò online di avere una sede all’interno dei confini della Nazione.

Altri problemi riscontrati durante le letture svolte dai commissari e dai funzionari dell’Unione Europea riguardano l’imposizione di di sanzioni criminali contro i clienti che si rivolgono a casinò online che hanno regolare licenza rilasciata da altri Paesi dell’Unione Europea. Tale aspetto è stato considerato come una restrizione alla libera erogazione dei servizi tra i membri dell’Unione e come un ingiustificato limite posto alle licenze. Il progetto di legge è stato approvato dalle autorità del Belgio ed è stato successivamente sottoposto lo scorso Marzo al vaglio della Commissione Europea.

L’esame è stato condotto in seguito alla richiesta avanzata dalla European Gaming and Betting Association, che ha condannato la legislazione Belga. “La richiesta che gli operatori stabiliscano una sede nel Belgio è una delle violazioni più palesi dei trattati dell’Unione Europea”, ha detto Maarten Haijer, direttore degli affari legali di EGBA. Il Belgio era anche pronto a attuare le sue politiche protezionistiche richiedendo agli operatori di servizi internet di bloccare i siti stranieri di gioco online, una procedura già rigettata dalla Commissione Europea in occasione delle decisioni prese contro le leggi francesi in materia di gioco online.

Belgio
e Francia devono ora sottoporre le loro risposte alla Commissione Europea sui punti controversi, prima di poter applicare le loro proposte di legge. Se le indicazioni della Commissione Europea non verranno ascoltate, allora verrà aperta una procedura di violazione delle norme europee che potrà portare a conseguenti sanzioni.